Frequentando il corso di perfezionamento di Self Management & Self Branding presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, con l’Istituto di Studi Superiori sulla Donna, ho conosciuto la figura professionale del Professional Organizer.

Direte: chi è?  Di che si occupa?

In una traduzione sommaria ma esplicativa, il Professional Organizer é un “educatore all’organizzazione”, più semplicemente dà gli strumenti al cliente per esser più organizzato sia nella vita privata che in quella professionale in modo tale da far riscoprire il piacere delle cose dimenticate, un po’ per inerzia, un po’ per “mancanza di tempo”…

Il Professional Organizer compare per la prima volta negli anni 80 in America, nel 2013 un gruppo di donne “illuminate” danno vita d APOI,

Associazione Professional Organizers Italia – APOI  che associa i professionisti operanti nel settore del professional organizing, i professionisti dell’organizzazione, cioè coloro che con la propria capacità ed esperienza professionale esercitano l’attività volta alla prestazione di servizi al fine di stimolare le capacità organizzative assistendo le persone nel ritrovare il proprio equilibrio e a restituire ordine massimizzando le proprie risorse.

La figura professionale del Professional Organizer supporta le persone nell’aumentare la consapevolezza dei propri talenti organizzativi, per attribuire loro il giusto valore e per migliorarli e consolidarli dove e quando necessario.

Il P.O. (brevemente detto), opera dunque in diversi settori:

Casa e famiglia

Lavoro e ufficio

Stile di vita

Ma anche in ambiti nuovi come il progetto “Educational” presentato nelle scuole e nell’ambito della sanità con particolare attenzione alla patologia della dispofobia.

In questi ultimi anni leggiamo spesso come sia importante imparare a gestire il proprio tempo per poter vivere meglio.

Vediamo come tutta l’attenzione oggi è incentrata sul concetto e sulla ricerca del benessere.

Ecco infatti che architetti e designers oggi conoscono le regole del FENSUI nello svolgimento dei loro progetti per rendere gli ambienti più armoniosi e custodi delle energie positive che spesso, in questa vita frenetica, si disperdono.

Ma questa “cura” la ritroviamo anche nei consigli sulla buona alimentazione e perfino nella moda, dove tutto guarda sempre all’equilibrio e all’ordine, come strumenti benessere/bellezza.

Ecco dunque come la figura professionale del P.O. ben si inserisce in questa strada per la ricerca del benessere.

Ma attenzione ORGANIZZAZIONE non significa PERFEZIONE, se così fosse si finirebbe invece per cadere in quelle situazioni di stress che proprio grazie all’intervento sapiente del P.O. si allontanano.

Siamo fatti per essere PERFETTIBILI, non PERFETTI!!!

Accanto ad APOI c’è Organizzare Italia, partner di APOI e organo delegato alla formazione.

E proprio con Organizzare Italia ho frequentato il corso base a Roma nel 2017 per fare di questa professione emergente la mia professione.

Sono stata presente a Torino nel novembre del 2017 al IV evento nazionale di APOI dove ho conosciuto più direttamente e sul campo tante Professional Organizers che già operano con successo nel territorio italiano.

Ho completato infine quest’anno il mio percorso iscrivendomi alla associazione per cominciare qui il mio percorso professionale con voi e per voi.

L’organizzazione è sempre stata parte di me, con da ragazza sono sempre stata colei che “organizzava e risolveva” e quando ho capito che questa competenza che avevo innata era oggi anche riconosciuta in una ben definita professione emergente, permettetemi di dire, mi sono entusiasmata e così ho aperto questo blog per dar vita a tante cose di me che voglio condividere con voi per imparare e per insegnare, per consigliare ed essere consigliata, insomma per condividere -termine a me molto caro- perché è “insieme” che si costruisce davvero. Ho sempre avuto una forte predisposizione imprenditoriale e anche dalla mia esperienza passata ho capito come la figura del P.O. oggi possa essere di fondamentale ausilio ad un imprenditore sia che cominci sia che sia già sul mercato.

Così ho cominciato ad approfondire l’aspetto del mondo del lavoro ed alle sue criticità, spesso indogene, per la crescita.

Così un giorno lessi un articolo scritto da Marina Salamon, imprenditrice e scrittrice, in cui si dice che solo le aziende in cui la gente “sta bene” potranno vivere a lungo.

Dove esiste un’azienda che guarda ai valori per vivere nel tempo e non solo ai risultati economici di breve termine.

Forse il mio passato professionale, forse la resistente e insistente crisi economica che tutto ha cambiato, forse le mie tragiche vicende personali, forse tutto questo insieme, ha fatto si che mi interessassi sempre più all’idea di “aiutare”le aziende e le persone che ci lavorano.

Questo è il mio obiettivo come Professional Organizer, affiancare le persone per insegnare una migliore qualità di lavoro, promuovendo strumenti, azioni, metodi affinché tutti possano godere al meglio della propria vita attraverso l’organizzazione.

Concludo dicendo che proprio grazie a questo incontro professionale casuale e grazie al concetto di organizzazione e gestione del tempo che sono stata in grado, allora ed ora, di riprendere in mano la mia vita, frammentata e difficile, dandole un giusto senso per me innanzitutto e poi per chiunque ne abbia bisogno.

Così da una esperienza fortemente negativa ho seminato la mia rinascita.

È grazie alla mia capacità di vedere “oltre” che ho potuto percorrere questa strada che adesso, attraverso il blog, voglio condividere con voi, raccontando un po’ delle pene del mio cuore ma anche e soprattutto dei progetti, per ricordare a me e a voi che anche se la vita ci mette davanti al nostro cammino degli ostacoli non dobbiamo dimenticarci che il Sole sorge sempre e tutto rischiara.