Mi capita molto spesso di parlare con le mi amiche e sentire frasi del tipo “occorre cercare un uomo”, “da sola è proprio brutto”, “ beh quella ha il marito che pensa a tutto” e ancora e ancora.

Premesso che durante la mia vita matrimoniale e di coppia ho sempre “pensato a tutto io”, facendo del mio ex marito prima e poi del mio ex compagno dei principi in calzamaglia redivivi, tanto da plasmare i loro desideri nei miei e le loro debolezze nella mia forza, che oggi credo fermamente che la felicità prima che in NOI sia dentro il nostro IO.

Un IO sano e non narcisistico o egoistico, ma piuttosto un IO che si genera nella consapevolezza di sé e delle proprie aspettative.

In fin dei conti in questa vita si passa per il via una sola volta!!

Mi trovo spesso a leggere sul web di articoli sul “fantastico mondo dei single” e il loro “fantastico mondo” e leggo con piacevole ironia cose del tipo: single sono più magri rispetto agli accoppiati, i single hanno più tempo libero per gli amici, viaggiano da soli, possono fare tutto quello che desiderano, possono tenere l’ordine e il disordine che vogliono, possono godersi una cena a lume di candela con se stessi….

Così, ricordandomi del mio status da single, dismessi i panni della mamma quando mio figlio è fuori dal padre, anche io non rifaccio il letto, ordino la cena con Just Eat (sono ormai una addicted), vado al cinema con amici o da sola (come la mitica Carrie Bradshaw protagonista della mitica serie Sex and the city) e guardo tutta la notte film in televisione comodamente distesa nel mio grande letto…ritrovando così finalmente me stessa.

Ma al di la di questa immagine di me forse anche fin troppo esagerata leggo spesso e condivido pienamente che le donne dopo i 45 sono spesso single PER SCELTA e molto felici al contrario di molti uomini, loro coetanei, che pur di non affrontare se stessi incappano spesso in situazioni a dir poco ridicole.

Noi donne così possiamo dedicarci al lavoro, alle passioni che ci caratterizzano….e qui in questo specifico contesto gioca, a mio parere, un grande ruolo il concetto di ASSERTIVITA’, che prende sempre più forma in noi nell’andare avanti con gli anni.

Cresciuti i figli, ci affacciamo al mondo fuori con la voglia di fare la differenza, mettendo a disposizione tutto il bagaglio emotivo ed esperienziale di cui la maternità ci ha intrise.

Ci sentiamo pronte a realizzare nuovi progetti, pronte a gestire nuove sfide non sentendoci mai giudicate e con grande consapevolezza di noi, certe che,  cosi come abbiamo gestito un neonato trasformandolo in un piccolo adulto pronto ad affrontare il mondo, altrettanto saremo capaci di lasciare un segno.

Ed ecco perché, a questa età, noi donne non vediamo più un uomo come un “bisogno” ma come una “scelta”, una scelta di voler condividere per completarsi e non per annullarsi.

Siamo pronte alla novità poiché ogni novità rappresenta per noi una nuova vita che nasce, ancora una volta.

Ecco perché si può parlare di donne over 45 single e felici, chissà però se la società è pronta a gestire questa nuova veste femminile?

Un film ad alto tasso di tensione rocco di tante sfumature psicologiche recitava così “LA MANO SULLA CULLA E’ LA MANO CHE GOVERNA IL MONDO”.